Come licenziare il tuo parente “grafico” in 5 mosse

La parola gratis fa gola a tutti, motivo per cui hai affidato l’immagine della tua azienda a “quel tuo cuggino bravo con la grafica”. Ma te ne sei pentito. Amaramente.
Come fare adesso per non intaccare i rapporti familiari?

Qualche secolo fa esisteva una cosa chiamata Word Art.
Con questo programmino si potevano fare dei simpatici graffiti paleolitici sul computer che davano un po’ di brio al lettering e ci facevano sgranare gli occhi dicendo “wow”.
Tutto molto bello, finché non te li sei ritrovati nella tua comunicazione aziendale.

wordart

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Un po’ per imbarazzo, e un po’ perché in realtà tu con la tua azienda ci porti il pane a casa, è cominciato a sorgerti un dubbio esistenziale:

Come faccio a dire a mio cugino bravo con la grafica che il suo lavoro è una schifezza e che anche se pago voglio rivolgermi a un’agenzia?

Il logorante dubbio ti ha attanagliato e ti attanaglia tutt’ora. Ma non devi preoccuparti, con questa semplicissima guida potrai “liberarti” di tuo cuggino  per sempre e tornare ad avere un’immagine aziendale dignitosa.

Vediamo quali sono i 5 passaggi, semplicissimi, che dovrai eseguire:

1. Organizza un evento nel tuo negozio con materiale pubblicitario cartaceo, e invitalo.

Stringi i denti, è l’ultima volta che vedrai la WordArt sul tuo materiale pubblicitario.
Devi organizzare un evento promozionale nel tuo negozio fingendoti entusiasta e speranzoso.
Condisci il tutto confidando a tuo cuggino che le cose per te stanno andando male (anche se non è vero) e che confidi moltissimo in quell’evento per attirare nuovi clienti. Lui si sentirà un eroe, fin quando non si renderà conto dell’amara verità: il locale è completamente vuoto all’infuori di vostra zia di 97mila anni che ha sbagliato e doveva andare al supermercato.
Accompagnatela, su! Tanto in negozio non si batte chiodo.

2. Pazienta fino alla prossima cena di famiglia, altrimenti invitalo a cena

Il buon cibo è una fonte di relax e buonumore. Non puoi farcela da solo, quindi fatti aiutare da una buona dose di zuccheri, carboidrati e perché no da un buon vino.

3. Gioca su inadeguatezza e senso di colpa

Apri Facebook su una delle pagine delle aziende competitor che stanno lavorando meglio di te. Per farlo sarà sufficiente uno smartphone, ma se lo possiedi, un tablet sarà più efficace.

Il mi piace è l’ultima trovata del demonio per minare l’autostima di noi tutti. Questo tuo cuggino lo sa, perché ne è vittima pure lui. Quello che lui non sa, e che gli dovrai spiegare tu, e che il mi piace per le aziende si traduce spesso in vendite! Dunque una pagina poco seguita si tradurrà probabilmente in occasioni di vendita perdute.
E tu devi mantenere gli studi dei tuoi figli, e pagare il mutuo. Insomma.

4. Apri il tuo sito internet da cellulare

Anche in questo caso serviti di siti di aziende competitor, che hanno un sito responsive e usabile da tutti i dispositivi. Se vendi online, procurane uno con e-commerce usabile anche da un bambino.

Questo è uno degli step più semplici. Ti basterà aprire da smartphone il tuo sito e provare a navigare.
Se insiste, fai navigare tuo cuggino e fagli provare l’ebbrezza di provare a comprare qualcosa dal tuo sito. Cronometra. Allo scadere dei venti minuti di prova, lui stesso si arrenderà.

5. Sferza il colpo di grazia: fagli prendere la decisione da solo.

Dopo aver sfinito l’emotività di tuo cuggino, annientarlo sarà più semplice, ma per essere sicuri di un risultato ottimale serve ancora un po’ di impegno.
Preparate una lista con tutto il materiale di grafica e social media marketing che servirebbe alla vostra azienda.
Sbizzarritevi aggiungendo modifiche al sito web e perché no campagne marketing su google.
Se volete infierire, potete anche chiedergli come se la cava coi video e con le foto professionali.

Alla fine pronunciate la fatidica frase: “No, ma se non hai tempo tranquillo… mi rivolgo a un’agenzia!”

Riposa in pace, cuggino.

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